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Colloque Georges Lapassade

Georges Lapassade

 

 

Convivio


Libera Università Popolare Georges Lapassade

 

Sabato 9 maggio 2009, ore 10-21, XM24, via Fioravanti 24, Bologna

Domenica 10 maggio 2009, ore 10-21, HUB57, via Serra 2, Bologna

 

 

 

Patrick Boumard (Université de Brest) Lapassade et l’université en transe

Lucette Colin (Université Paris 8) Lapassade homme inachevé

Giorgio De Martino (Master II Université Paris 8), Pour une ré-conceptualisation de l’idée de transe et de bioénergie

Christiane Gilon et Patrice Ville (Université Paris 8)

Les 2 axiomes socianalytiques de Lapassade : "analyser est un combat" et "il faut tenir le dispositif"

Charlotte Hess (Danseuse et philosophe, Paris) Lapassade performer

Remi Hess (Université Paris 8) Lapassade sociologue

Michel Lobrot (Universitè Paris 8) Note sur la vie de Georges Lapassade

Giusi Lumare (Dottoranda Université Paris 8) Microsociologia della scuola e ricerca-azione

Salvatore Panu (Dottorato Università Paris 8) Il mito sardo : ricerca-azione e diario di una storia meticcia

 

Gilberto Camilla (Psicoanalista, Presidente della SISSC e Direttore Scientifico  di Altrove, Torino) Il burbero fragile

Anna Lisa Cantelmi (Erborista-Artista, Sulmona) Transiat

Luisella Carretta (Le Arie del tempo, Genova) Transire / quotidianità e creatività

Renato Curcio (Ricercatore, Sensibili alle Foglie, Dogliani) La sociologia profana di Georges

Ornella D’Agostino e Alessandro Melis (Associazione Carovana S.M.I. –Cagliari)

Il corpo luogo d’identità. Tracce di percorsi artistici condivisi con Gorge Lapassade

Roberto De Angelis (Università La Sapienza) Lapassade in campo e l'ostacolo etnografico

Gianni De Martino (Giornalista e scrittore, Milano) Georges in Marocco

Piero Fumarola (Sociologo, Università del Salento) L’esperienza nel Salento

Leonardo Montecchi (Psichiatra e psicoterapeuta, Rimini) Transe e dissociazione : la transe come risorsa vitale.

Anna Nacci (Tarantula Rubra, Roma) Tarantismo e neo-tarantismo

Pierfrancesco Pacoda (Critico musicale e saggista) L’invenzione del Tarantamuffin

Andrea Pascali (Sociologo e semiologo, Torino) Il concetto di congruenza nella socioanalisi

Nicoletta Poidimani (Libera ricercatrice, Milano) Uno dei miei più importanti cattivi maestri

Nicola Valentino (Sensibili alle Foglie, Roma) Il sogno e l’analisi istituzionale

Guglielmo Zappatore (Dottorando Università del Salento) Georges e il misticismo

 

Fabio Albano (Musicoterapeuta e psicologo, Bologna) Bioenergia e potenziale umano

Dimitrios Argiropoulos (Pedagogista, Università di Bologna) Marginalità urbane : andar per i campi “nomadi”

Giovanna Artale (Musicoterapeuta, Bologna) Dialoghi

Noemi Bermani (Bologna) L’albero della cioccolata

Franco Berardi “Bifo” (autore di “Come si cura il nazi”) Lapassade è il corpo tarantolato di Guattari

Pino De March (Attivista poetico, Bologna) La poetica di Lapassade : transidentità

Roberto Panzacchi (Formatore, Bologna) L'autogestione pedagogica: ognuno ha qualcosa d'importante da dire e da ascoltare

Rosario Picciolo (Livello57, Bologna) Georges e Vento

Sandra De Giuli (Regista-documentarista, Bologna)

 

 

Proiezioni video

Lila, la derdeba degli Gnawa a Bologna, 11 febbraio 2000, di Amalia Goffredo

Immagini street parade antiproibizionista e interviste inedite a Georges, a cura di Massimo Lorenzani (Lab57 Alchemica)

Il lunedi in albis, la Madonna dell’Arco, Napoli, 1994, di Gigetto Dattolico

Georges Lapassade, funambule du paradoxe, réalisateurs: Luc Blanchard et Rosemarie Bouvet

 

 

L’iniziativa è a cura di Salvatore Panu

la sua realizzazione è resa possibile grazie alla partecipazione e all’ospitalità di tutti i convitati

 

In collaborazione con

 

Spazio sociale autogestito XM24, Ass. Cult. Livello 57 (HUB57), Banca del Tempo Momo

Università del Salento, Université Paris 8

 

Info 340-8964948

 http://georgeslapassade.blogspot.com/

 

 

Georges Lapassade è morto quest’estate, il 30 luglio 2008, a Parigi. Era nato il 10 maggio 1924 ad Arbus, un piccolo villaggio nei  Pirenei, nel sud della Francia e fra i suoi ultimi desideri ha espresso quello  di tornare lì, ma ciò non è stato possibile a causa delle cattive condizioni di  salute che da anni lo costringevano alla dialisi e che recentemente lo hanno  visto spegnersi senza forze. Amava, cantava e voleva sentire cantare "le temps des cerises", il canto della Comune di Parigi. Amava vedere i giovani suonare,  ballare fino alla transe. Amava gli Gnawa del Marocco, i "pizzicati" del Salento e i tenores e il ballo tondo sardo. Amava tutti quelli che ha stimolato e aiutato a studiare e imparare rischiando, mettendosi in gioco nei conflitti derivanti da una acuta critica sociale permanente. Ospitava a casa sua a Parigi  gli studenti che avevano bisogno di stare lì per frequentare l'università. Ha  viaggiato molto nella sua vita, andava nelle case della gente e si faceva  ospitare, andava nelle università occupate in Italia durante la Pantera nel 1990  e nel 1968 abitava per tutto il maggio francese nella Sorbona occupata.

Un giorno mi disse che desiderava che la sua casa di fronte  all'università Paris 8, in cui ero ospite, diventasse dopo la sua morte un luogo in cui ospitare studenti stranieri che ne avessero avuto bisogno e che facessero ricerche sull'interculturalità.

Sociologo, pedagogo, filosofo, etnologo... non è mai stato  possibile inquadrarlo in nessuna disciplina perchè praticava un approccio  trasversale rigoroso. Metteva sempre il dito sulle piaghe sociali fedele sempre  all'hic et nunc, all'ici et maintenant. Ci lascia un'eredità enorme di pratiche, di riflessioni, di  stimoli e soprattutto la voglia di continuare a vivere l'incompiutezza  dell'uomo.

Il 10 maggio sarebbe stato il compleanno di Georges Lapassade.  L'idea che ho lanciato e sulla quale ho avuto una grande risposta, come si può  vedere dall’elenco dei convitati, è di trovare il tempo e il piacere di  incontrarsi con un gruppo di persone che possono condividere le esperienze intense vissute con Georges Lapassade. Oltre alle numerose pubblicazioni, i suoi viaggi e i suoi interventi effettuati in Italia nel corso della sua vita costituiscono la sua eredità principale e tracciano una comunità eterogenea, diffusa dal Sud al Nord Italia, che può incontrarsi, scoprire e  sviluppare profonde affinità elettive. Questo convivio, organizzato con l’aiuto degli altri “bolognesi”, esprime il forte desiderio di riflettere  insieme sulle pratiche e sul pensiero di Georges Lapassade.

Le due giornate vedranno quindi la presenza di convitati e non un pubblico convegnistico classicamente inteso in maniera accademica.  Chiunque voglia partecipare è invitato a contattarmi perchè io possa coordinare gli interventi e, possibilmente, è invitato a portare un proprio contributo  tramite la presentazione di un libro, uno scritto, un documento, un articolo, un discorso di Georges Lapassade filtrato attraverso il racconto di una esperienza  personale. Credo sia molto interessante scandagliare grazie alla viva voce di  ognuno di noi, in due giorni intensi, in cui si spera anche di mangiare e bere insieme, l'opera molto articolata e transdisciplinare di Georges Lapassade. Ritengo che le sue pratiche e il suo pensiero critico siano molto utili oggi per capire le trasformazioni e le possibilità vitali della società contemporanea.

Non si tratta quindi di una commemorazione, se non nel senso stretto del ricordare insieme. Piuttosto si  tratta di un tentativo di ricerca collettiva che ci può permettere di presentare in due giorni, attraverso la viva voce  dei convitati, una lettura il più  possibile globale della vasta opera, ormai pubblicata in diverse lingue nel mondo, di Georges Lapassade. Naturalmente l'invito, che non è rivolto in particolare ad esperti o accademici, si può estendere ad altre persone che voi conoscete e che pensate possano essere  interessate vivamente a partecipare. Vi prego dunque di farmi sapere al più  presto.

L’iniziativa si iscrive in una sorta di semirario itinerante che si svolgerà a Lecce il 5-7 maggio, proseguirà a Bologna il 9-10 maggio e continuerà a Parigi il 23-26 giugno 2009 e più in generale in tutta una serie di iniziative  dedicate a Georges Lapassade che si sono svolte in Italia e all’estero in cui si sta ormai elaborando l’idea di fondare la “Libera Università Popolare Georges  Lapassade”.

Per ulteriori informazioni visita il sito http://georgeslapassade.blogspot.com dedicato a Georges Lapassade (1924-2008) in Italia. L'intenzione è innanzitutto di far emergere la rete di realtà che lo ha conosciuto per stimolarne  l'informazione reciproca, gli scambi e le possibili iniziative comuni.

 

Salvatore  Panu

 

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